Upgrade da Wordpress 2.2 con Ultimate Tag Warrior a Wordpress 2.5 con Simple Tags

Torno a fare qualche post un po’ più geek oriented, che so esserci tanti tra i miei lettori che di quello che succede là fuori non importa poi un granché, della serie “Francia o Spagna, purché se magna” (e poi vengono pure a rimproverarmi nei commenti :D ).

L’altro ieri ho upgradato un blog (non questo: così i curiosi si risparmiano la fatica di guardare il sorgente del codice html) da Wordpress 2.2 a Wordpress 2.5. L’aspetto che mi preoccupava di più era il fatto che il blog in questione (come questo, a dirla tutta) usava Ultimate Tag Warrior come sistema di tagging. Avevo letto che da Wordpress 2.3 c’è una funzionalità di tagging built-in e non capivo se e quanto UTW sarebbe stato compatibile con le ultime versioni di WP.

Detto che, per quei pochi minuti in cui è rimasto in piedi, UTW (aggiornato all’ultima versione, ovviamente) sembrava funzionare tranquillamente su WP 2.5, ero comunque partito con l’intenzione di cambiare anche il sistema di tagging. E così ho fatto.

Dietro suggerimento di anonimo italiano, ho installato Simple Tags e ho migrato i tag esistenti grazie al tool apposito presente in questo plugin. Per definire il risultato, rubo una frase agli anglofoni: a piece of cake.

Per quanto riguarda WP 2.5 in sé (a prescindere quindi dal tag system adottato), il primo giudizio è assolutamente positivo. L’interfaccia del backend è molto funzionale e anche molto più gradevole (come disse Alessandro Bergonzoni: se la faccia fa una rapina, anche l’occhio vuole la sua parte).

Ovviamente però non vanno dimenticate le solite raccomandazioni quando si tratta di nuove major release. Il bug è dietro l’angolo, quindi se decidete di aggiornare alla versione 2.5, state pronti a riaggiornare a breve. Non dirò invece di fare un backup del vostro sito prima di procedere all’upgrade, perché se non lo fate già a prescindere significa che dovete lasciar perdere i computer e fare altro nella vita.

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BloGTK

Ora che mi sono munito di notebook, devo iniziare a ragionare anche in termini di “momenti della mia vita in cui non sarò connesso ad Internet quando davanti al monitor”. Credetemi: solo a pensarci mi viene un po’ d’ansia.

Per questo motivo, sto iniziando a valutare la ragione di esistere di editor per blog su desktop. Ora come ora, sto provando BloGTK (presente in Ubuntu, per la cronaca). E questo é un banale post che ha il solo banale scopo di provarlo.

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Dovevo chiedervi scusa?

L’ultimo post prima di oggi risaliva al 23 ottobre. Di fatto, una decina di giorni di silenzio. Molte altre persone, quando non scrivono per diversi giorni sul proprio blog, ci tengono a scusarsi per l’assenza, prima (”scusate, non riuscirò a scrivere nessun post nei prossimi giorni”) o poi (”scusate se non ho scritto post in questi giorni”).

Forse sono io strano, anomalo, avanzato… Ma io un blog lo seguo tramite feed reader. Se viene scritto un post, lo leggo (o “mark as read”, se - come spesso accade - vado troppo di fretta). Altrimenti non ho nessun fastidio. Casomai il fastidio ce l’ho nel leggere un post in cui trovo scritto “scusate se non scrivo post”. Mi ricorda la notizia dell’altro giorno secondo la quale Google aveva annunciato che avrebbe fatto un annuncio (scusate se non ricordo la fonte).

Per questo, quando non ho tempo per scrivere un post, non scrivo nulla. Sono fermamente convinto che sia meglio così. Ma mi interessano anche le vostre opinioni. Insomma, voi cosa preferite?

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Un uomo, un perché

Un utente evidentemente non abituato al nostro piccolo mondo della blogosfera è arrivato sul post “La barzelletta più bella di tutti i tempi“. Ha pensato bene di lasciare un commento:

FANNO SKIFO TUTTE E DUE

Dopo un minuto, secondo commento:

MA DUE PIU CARINE NO?

Dopo un altro minuto, terzo commento:

MI RIX

Dopo un altro minuto, quarto commento:

uf ma nessuno viene in questo sito di merda…
??

Dopo altri due minuti, quinto commento:

nn è un gran ke ma è piu bella la seconda

I commenti, ovviamente, sono stati direttamente cestinati prima di essere moderati dall’amministratore di questo sito di merda: io.
È certo, però, che questo mio nuovo idolo ci porta a più riflessioni:
1) nella massa di navigatori online, il termine “blog” non dice poi un granché. È una cosa di nicchia;
2) questo sito di merda, rivolto essenzialmente ad un pubblico ben preciso (di fatto, conosco di persona una buona percentuale dei miei lettori abituali) è poco usabile, soprattutto in considerazione che i post più visti di questo blog sono, nell’ordine:

  1. formicolio agli arti (il cui primato è tutto merito della blogosfera)
  2. olio di colza al posto del gasolio(una bufala)
  3. che bel calciomercato(perché la foto di Liz Solari è ben indicizzata su Google Images)

Come si può facilmente intuire, nessuno dei tre rientra tra gli argomenti abituali. Insomma, non sono per il mio target. Questo significa che dovrò apportare dei correttivi all’interfaccia utente se voglio evitare di dover nuovamente cancellare commenti di questo tenore;
4) neanche Beppe Grillo è riuscito a diffondere completamente il termine “blog” (anche se il suo è un blog sui generis). Ma d’altra parte, io mi immagino l’operaio che torna a casa e guarda la TV durante la cena, con gli occhi sullo schermo e la mano sulla forchetta, che sente pronunciare, durante un servizio sul TG1, la parola “blog”. Secondo me, ammesso che colga la presenza di una parola tra i suoni immediatamente precedenti e successivi, capirebbe qualche altra parola, tipo “dlog”, “bloc”, “plog”, “tlog”, etc etc etc

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[Wordpress] Il miglior plugin per rimuovere l’attributo nofollow dai commenti

Dato che questo blog ha attirato parecchie attenzioni sull’argomento nofollow nei commenti, mi sembra doveroso segnalarvi che da questo momento ho cambiato il plugin per rimuovere l’attributo nofollow dai link di questo blog.

Ero già stato tentato di fare questo passaggio qualche tempo fa, allorché provai il Lucia’s Linky Love per qualche ora. Ma dopo quel test, tornai al fido (ancorché semplice) dofollow di sempre.

Ma ora ho cambiato definitivamente plugin, e non solo perché l’autore è un caro amico (al quale devo pure tanti favori, tra i quali spicca il recente upgrade del server su cui vive anche questo blog), ma anche, anzi soprattutto, perché è davvero il miglior plugin disponibile per rimuovere l’attributo nofollow dai link nei commenti sui blog che usano Wordpress, tra i tanti disponibili. Basta l’elenco delle feature per capire che non sto esagerando. Insomma, signore e signori, ecco a voi Nofollow Free, il mio nuovo plugin preferito per la rimozione del nofollow.

Dunque, consiglio a tutti quelli che a suo tempo decisero di rimuovere l’attributo dai link di passare a questo nuovo plugin. L’installazione e la configurazione sono, come al solito, iper facili ed iper veloci. Quindi, perché rimandare? Installa ora Nofollow Free!

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Grande gioia

Era uno dei miei blog preferiti. Non parlo di una lista di preferiti molto lunga. Forse sarebbe entrato nella mia top5. O in una top3. Fatto sta che è con grande gioia che il mio feed reader mi ha appena mostrato l’ultimo post, che appunto è il primo dopo lunghissimo tempo (quasi due anni), di Alessandro Banchelli su Edentity Coach.

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Un anno senza nofollow

Oramai tutte (o quasi?) le piattaforme di blogging inseriscono di default l’attributo rel=”nofollow” ai link nei commenti. Questo attributo ha la funzione di comunicare ai motori di ricerca di non seguire il link e, dato che i link hanno un enorme peso nel ranking dei siti sui motori di ricerca, aveva lo scopo di ridurre lo spam sui blog, spam che aveva appunto l’obiettivo di migliorare il ranking dei siti linkati, sia nel nome del commentatore sia nel commento stesso.

Ma chiunque gestisca un blog sa bene che il nofollow non ha prodotto alcun risultato utile. Lo spam arriva comunque (e sempre più) ed i link legittimi non hanno valore. Un buco nell’acqua, insomma.

Dato e considerato che su questo blog c’è la moderazione nei commenti per chi commenta la prima volta, c’è un efficace sistema antispam e c’è il tenutario che legge tutti i commenti che arrivano, mi è sembrato sciocco mantenere il nofollow ai link di chi invece scriveva commenti reali.

Per questo, esattamente un anno fa, ho rimosso il nofollow dai commenti. Non solo non c’è nessun vantaggio nel tenere questo attributo, ma c’è vantaggio nel toglierlo. Inoltre, è un modo carino per ringraziare chi, con i propri commenti, aggiunge contenuto, opinioni, notizie e quant’altro.

Dopo un anno, posso trarre queste conclusioni:

  • i commenti safe su questo blog sono aumentati (certo, ci sono state anche altre cause insieme a questa), con tutti i vantaggi che questo comporta;
  • i commenti spam poi approvati sono rimasti gli stessi: zero;
  • questo blog ha guadagnato ulteriore autorevolezza agli occhi dei motori di ricerca (certo, ci sono state anche altre cause insieme a questa) e forse - boh, ditemelo voi questo - agli occhi degli utenti;

Quindi, anche le piccole preoccupazioni iniziali che avevo sulle conseguenze della mia scelta si sono sciolte come neve al sole. Non a caso, in moltissimi mi hanno seguito ed hanno fatto lo stesso (avrei voluto, per festeggiare questo anniversario, linkare tutti coloro che hanno rimosso il nofollow dal loro blog, ma sono davvero tanti. Facciamo così, se ne avete voglia, scrivetelo qui nei commenti).

Ci possono essere altre preoccupazioni in chi decide di non togliere il nofollow. Ad esempio, c’è chi dice “eh, ma così non perdo Pagerank?”. Questa domanda oramai mi ha sfracellato i coglioni (scusate, lo so, sembrava un post tanto serio e ben impostato, che questa affermazione può sembrare fuori luogo, ma…). Non solo perché dimostra la poca conoscenza del Pagerank, ma anche perché dimostra la poca conoscenza di quale sia il reale impatto del Pagerank all’interno dell’algoritmo che determina il ranking di una pagina su Google. Dico solo che il sottoscritto ha ottimamente posizionato un sito in un settore difficile come il turismo con keyword piuttosto competitive puntando tutto sui link in uscita…

Di chi invece si preoccupa di avvantaggiare gli altri blog nelle varie classifiche neanche voglio occuparmi (per ovvi motivi di decenza).

Altre preoccupazioni? Scrivetemele nei commenti.

Voglio solo elencare alcuni buoni motivi (alcuni già citati in questo post) per rimuovere il nofollow dai link nei commenti:

  1. il web si basa sull’ipertesto, ovvero i link sono l’anima del web. Annullarne il valore è contro il principio su cui si fonda tutto il web!
  2. linkare risorse esterne degne di menzione è un vantaggio. Dato che raramente un commento degno proviene da un utente che linka un sito indegno (e comunque in questo caso si può intervenire manualmente per correggere il problema - io l’ho fatto in un paio di occasioni), raramente manca questo vantaggio.
  3. incentiva i commenti sul proprio blog. Dare in cambio un link vero può far decidere chi è in dubbio tra il commentare o meno un nostro post per la scelta più vantaggiosa… per entrambi;
  4. togliere il nofollow può essere d’esempio per altri. Ecco che, tornando ad un web libero dai nofollow, ogni nostro commento altrove può essere premiato con un link buono;

Mi sta soprattutto a cuore, però, il primo punto di questo tutt’altro che esaustivo elenco. Oggigiorno sembra che un link lo si possa dare solo in cambio di birre, cellulari e bamboline gonfiabili. Ma un web così non mi attira neanche un po’…

Per chiudere, DoFollow è il plugin per wordpress che io uso per togliere i nofollow dai commenti. Ma ce ne sono molti altri e non solo per wordpress, ovviamente.

Aggiornamento: come già segnalato in questo post, ho cambiato il plugin usato per rimuovere il nofollow: Nofollow Free

Salva il web, togli il nofollow!

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The wine guy

Non ci sono cazzi. Non conosco oggi blog più irriverenti, divertenti ed intelligenti di questo. Basta leggere qualche post a caso.

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Cambio feed reader

Nel caso possa interessare a qualcuno, ho ufficialmente cambiato il feed reader usato per leggere i feed dei blog che seguo. Non più liferea, quindi, ma Google Reader.

Perchè? Beh, qualche motivo tendenzialmente valido ce l’ho:

  • ho due pc, uno a casa ed uno in ufficio. Prima leggevo i feed solo da casa, in quanto liferea girava solo sul pc casalinguo. Mi si dirà “beh, giusto così! che fai? leggi i feed al lavoro?”. Si, ovvio. Perchè, non lavoro a casa? E non mi capita forse di essere in ufficio anche nelle pause pranzo (ah, nulla aiuta la digestione come la lettura di un po’ di feed) o il sabato sera (in attesa che si popolino i pub)? E quindi, va bene poter leggere i feed anche da lì;
  • la pagina personalizzata di google è l’homepage del mio firefox. Quindi, i feed li vedo al volo quando sono aggiornati. Mi si dirà che anche con una applicazione desktop come liferea di può (basta farli aggiornare spesso). Certo, ma quando si supera un certo numero di feed aggregati, c’è un discreto spreco di CPU e banda. Siccome Google ha più CPU e banda di me, lascio a loro lo sporco lavoro;
  • Google Reader è una figata. Non so gli altri aggregator online, mai usati (a parte un brevissimo tentativo di usare netvibes come homepage, che però non mi ha soddisfatto). Ma Google Reader è una figata. Perchè? Non saprei, mi sembra un po’ come chiedere “perchè preferisci le bionde alle more?”. Ma forse il perchè sta nel fatto che posso leggere i post senza abbandonare mai la homepage (personalizzata) di Google.
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Ma che cos’è la blogosfera?

Mappa della blogosfera 2006 Con tutte le discussioni nate sulla scia della pubblicazione su Nova della mappa della blogosfera mi sono passato le vacanze natalizie. Evitando di parlare ora di quante ore abbia speso a leggere le opinioni sull’argomento (che tanto siamo tutti sulla stessa barca, compreso tu che stai leggendo ora proprio questo post…), evitando di parlare di autoreferenzialità, di statistiche, di scienza, di media, etc etc etc…, evitando tante cose, mi resta però una considerazione in testa.

Intermezzo: scusate, ma veramente troppi post sull’argomento mi impediscono ora di trovare quelli che più interessano il mio discorso attuale…

La principale (ai miei occhi, per lo meno) critica mossa alla mappa è: “non è rappresentativa della blogosfera italiana perchè i blog sono moooooooooooooooolti di più dei 3000 e rotti presenti su blogbabel al momento della generazione della mappa”.

Questa critica si basa sull’assunto che l’insieme di tutti i blog costituisca la blogosfera. Ma è proprio così? A mio avviso, no.

La blogosfera è composta da tutti i blog che dialogano tra di loro, non tutti i blog in quanto tali. E questa (mia?) definizione mi sembra self explanatory.

Quindi, a mio avviso, la mappa della blogosfera non sarà la più completa delle mappe possibili, ma ci si avvicina discretamente.

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Ricominciamo (alla grandissima)

Rieccomi davanti al mio pc, dopo una settimana passata giù al nord. Prima il fantastico raduno GT (nel thread linkato ci sono parecchie foto dell’evento), poi altri giretti tra Veneto (peccato non essere dotato del dono dell’ubiquità, sarei andato volentieri all’Ombralonga) ed Emilia-Romagna. E ora, di nuovo qui, con un post polemico che avevo promesso a Tambu.

Nei giorni precedenti, infatti, si era sviluppata nella blogosfera italiana una discussione su blogroll e Pagerank, con considerazioni, tecniche ed etiche. Non ho ancora avuto il tempo di guardare il feed reader (o meglio, l’ho guardato, ho visto che avevo un arretrato di oltre 1000 post da smaltire, e m’è passata la fantasia), e quindi non so come è proseguita la discussione. Ma son proprio curioso di vedere se qualcuno ha nel frattempo colto il vero punto dolente della faccenda.

Perchè la discussione sul blogroll in una pagina interna dedicata è stata fatta più con l’istinto che con la razionalità. Ad esempio, che senso ha lamentarsi di ricevere un link da una pagina interna anzichè dalla homepage, se questo permette di ricevere un link più forte? Eppoi, avete pensato che, non solo proviene da una pagina a PR più alto, ma anche con meno link a spartirsi le fette di quella torta Pagerank?

Però, pure la considerazione iniziale non era impeccabile: insomma, è tutta da dimostrare l’equazione “tolgo il blogroll dalla homepage e aumenta il Pagerank”. Potrebbe anche essere, ma non scordiamoci mai che il Pagerank viene determinato in base ai link ricevuti, non a quelli dati.

In realtà, la vera faccenda, interessante fondamentalmente solo per coloro là fuori che amano tanto le classifiche, sta nel conteggio dei link che fa Technorati. Un blogroll in una pagina separata non viene visto da Technorati quando viene pubblicato un nuovo post. Intendiamoci bene, limite di Technorati, ma che si riflette sulle classifiche che su di esso si appoggiano.

P.s. scusate se non ho linkato tutti i post sull’argomento, magari riaggiorno il post più tardi, se trovo il tempo di cercarli
P.p.s. Proeta ho corretto il link, hai fatto bene a segnalarmelo. non che non lo sapevo, ma me n’ero proprio scordato :D
P.p.p.s. Raramente ho scritto post più in fretta di questo. In caso di typo o altre correzioni da apportare, mi riservo di intervenire in un secondo momento :)

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2 3 cosette al volo

Rischiava di passare una vita prima che scrivessi questo post. E la tentazione di retrodatarlo è ancora viva. Ad ogni modo, volevo giusto dire due o tre cose, dopo il mio giretto a Milano.

1) Lo stadio Meazza è una figata. In una notte di Champions League è una figata. Che l’Inter perda 2-0 in casa finendo la partita in 9, un po’ meno. Mannaggia a loro, non si può avere una serata come si deve…

2) Un grazie a Francesco e Mariangela per la bella serata al maisazi party. Veramente molto ben riuscita. Bravi, grazie.

3) Un saluto a tutti coloro che conoscevo solo via tcp/ip. Francesco e Mariangela, ovviamente. Ma anche Simone, Luca (Umor), Adriano (Graziemamma), Piero (Pieropan) ed Elisa (la quale fa un bel report nel suo blog del maisazi party , non solo raccontando bene - anche con le belle foto che ha fatto - la serata, ma anche scrivendo molte cose che mi ha fatto molto piacere leggere, persino più dello squisito salame di cioccolato che ha portato).

4) Un saluto a tutti coloro che non conoscevo via tcp/ip e che ho avuto il piacere di conoscere alla festa. Non ricordo tutti i nomi (anche perchè io tradizionalmente ho difficoltà a farlo), ma ci provo lo stesso: Giuditta, Peppe, Gianluigi, Antonella, Paola, Lucia, Claudio. Il saluto ovviamente è rivolto a tutti. Grazie anche a voi per la bella compagnia.

5) Last but not the least, un saluto anche a quelli che già conoscevo, e con i quali ho trascorso anche altri momenti del mio soggiorno a Milano. Penso ad Enrico, Daniela, Salvatore, Dario, Anna Maria, Alessio, etc etc etc.

E fino alla prossima occasione di incontrarsi, c’è sempre l’instant messaging :)

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Vi piace?

Grazie ai consigli di Mik, che se ha un blog su grafica, web design e video editing un motivo ci sarà, ho scoperto questo tema, Subtle. Ecco cosa scriveva Mik nei commenti al blog precedente:

E’ un pò differente dai normali blog.
Per ogni articolo sono presenti al lato destro tutte le info pe commentare, aggregare etc.

Secondo me questo template potrebbe piacerti.
Che ne pensi?

Penso che mi piace un sacco (e come me, piace anche ad Everfluxx, che pure tanto s’è sbattuto per darmi consigli :)

E quindi, da oggi, questo blog usa Subtle. A me piace. E a voi?

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I blogger che mi leggono

Credo che il primo ad avere avuto questa idea sia stato Luca Conti sul suo Pandemia. Idea subito ripresa da Giorgio Taverniti. E da qui, a ruota in tanti hanno replicato l’idea.

Come ha ben spiegato bene Giorgio, l’idea é:

Passando spesso per i vari blog, noto spesso il blogroll o comunque i blogger che leggo
Molto utili, ancora più utili e sarebbero quasi un’indicatore di successo, I Blogger che mi Leggono. Una cosa all’inverso
E’ facile….si crea un nuovo post o una pagina: I Blogger che mi Leggono
E ci si scrive: ragazzi sto facendo una lista di tutti i blogger che mi leggono, man mano che mi arrivano le segnalazioni aggiorno il post con la lista.
Poi nel menù del vostro blog promuovete l’iniziativa con un link: Leggi chi mi Legge, o un’immagine > Sei un Blogger? > Dimmelo
O cose del genere.
E’ molto interessante perchè potrebbe essere un indicatore di popolarità. Ma non solo di quantità, ma anche di qualità
Inoltre, potrebbe essere ottimo per scegliere i blogger da leggere, se mi interessa un dato settore.

Io peró vorrei osare un po’ di piú. Invece che fare una semplice conta dei blogger che mi leggono, vorrei sapere anche dai blogger che mi leggono:
1) mi leggete tramite feed o visitando il sito?
2) quali sono i topic che tratto qui che piú vi interessano? (posizionamento sui motori di ricerca, blogosfera, luci in fondo al tunnel…)
3) come avete scoperto il mio blog?
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Anche io, tempo fa

We have joined irc for fun.
Anche io, come Michele, entrai su irc “for fun”. E direi (Mic confermi, vero?) che ci siamo conosciuti proprio su irc (anzi, per tributare una vecchia macchietta di una chat, “ircnet, la rete dei warriors” :D).
Ora Michele lancia questo bel blog, dove riporta alcune (tutte è semplicemente impossibile) perle che vengono scritte ogni giorno su irc, e che di fatto vanno perse.
Ora, speriamo di salvarne qualcuna grazie a questo nuovo blog: We have joined irc for fun :)

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Google Analytics per tutti

Da oggi, Google Analytics è aperto a tutti, e non c’è più alcun bisogno del codice di invito.
Ma per chi ha un blog, meglio performancing metrics ;)

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L’ora migliore per pubblicare un post

Ho iniziato anche ad usare la funzionalità di scheduling dei post pubblicati su Wordpress. A questo punto mi chiedo: quali sono le ore migliori per pubblicare un post?

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Alcune modifiche apportate a questo blog

Ho appena finito di apportare una serie di modifiche a questo blog.
Ho tradotto (quasi?) tutto il testo in inglese del tema (uso almost spring).
Ho riordinato un minimo le categorie (spostandomi un poco dalla logica del portale alla logica del tag).
Ho eliminato AdSense (che tanto non mi faceva certo campare…).
Qualche giorno fa avevo anche eliminato la rotazione banner in testa alle pagine.
Ho aggiornato Ultimate Tag Warrior, plugin per la gestione dei tag. E che ora permette anche di avere una pagina con il (o la? è maschile o femminile?) tag cloud.

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Ma lo pingate Technorati?

Ogni tanto (molto di rado, francamente) vado a fare un giro su Technorati, e ogni tanto cerco soddisfazioni per il mio ego guardando quali blogger mi linkano.
Ma lì non trovo alcuni blog che mi linkano. Blog che vengono aggiornati di frequente, ovviamente.
Ma allora mi chiedo: o blogger che mi linkate, ma voi lo pingate Technorati? :)
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I post più letti

Qualcuno di voi l’avrà sicuramente già notato. Ad ogni modo, da un po’ di tempo sto usando un plugin per Wordpress, Top 10 posts and Views per post, che mostra i post più letti del blog (lo trovate in basso, sulla destra).
Premesso che comunque se fosse da considerare un sistema di statistiche sarebbe troppo grezzo, dato che conta ogni singolo hit, è comunque curioso scoprire come il post più letto sia quello (sulla bufala) sull’olio di colza. Poi, ora è passato un po’ il tormentone, ma anche il messenger di Moggi era tra i post più letti in assoluto.
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