Entries from January 2008 ↓
January 30th, 2008 — E-Commerce
Quante volte vi siete chiesti perché Amazon non apre in Italia? In fondo, è presente in Francia, in Germania, nel Regno Unito, etc…
Probabilmente un motivo è che in Italia non si legge poi così tanto. Ma di sicuro c’è di mezzo l’indecente servizio postale in Italia.
Non per dire, eh, ma i libri che avevo acquistato il 10 dicembre (e con consegna stimata attorno a capodanno) sono arrivati l’altro ieri, 28 gennaio…
Tags: amazon, E Commerce, italia
January 22nd, 2008 — Società
L’Italia ha il culo di essere geograficamente attaccata all’Europa, altrimenti sarebbe stato un mediocre paese del terzo mondo.
Tag: italia
January 22nd, 2008 — Notizie
Sembrerebbe che le indagini per individuare le cause del quasi disastro aereo di alcuni giorni fa a Heathrow puntino anche - soprattutto - su una telefonata ad un cellulare acceso a bordo dell’aereo.
E c’è anche chi si rifiuta (o peggio ancora, finge) di spegnerli.
Se ci tenete tanto, schiantatevi da soli. Non piangeremo.
Tags: aerei, cellulare, disastro, volo
January 22nd, 2008 — Notizie
Il primo, dopo Sandra Lonardo e Silvio Berlusconi, a venire a sapere della decisione di Clemente Mastella è stato monsignor Bagnasco. Il leader dell’Udeur ha voluto comunicare subito al Vaticano la sua scelta. Poi, la lettera a Romano Prodi[…].
Articolo completo, sperando non sia vero.
Tags: chiesa, crisi, governo, mastella, prodi, stato
January 21st, 2008 — Sport, Società
Fatevene una ragione
Finché non cambiano il modo di gestire l’arbitraggio ci sarà sempre lo stesso problema e chi sta al vertice passerà sempre per il ladro di turno. La percezione che l’Inter abbia bellamente soppiantato la Juve nel novero dei favoritismi è netta. La squadra è sicuramente fortissima e proprio per questo episodi come quello di ieri danno più fastidio.
Comunque farne una colpa ai suoi tifosi non è corretto, chiamare ladro uno perché tifa una squadra è ingiusto, che c’entra la gente che sta a casa con quello che combina il Paparesta col Moggi di turno? Nulla perciò tutti insieme dobbiamo attivarci per dare sostegno a chi questo sport lo vuole rifondare per adeguarlo ai tempi. Si parla da oltre un decennio di moviola in campo, palloni col sensore, raddoppio degli arbitri in campo, maggiori sanzioni contro slealtà sportiva e via dicendo ma non succede nulla, ne quì ne altrove. Immobilismo degno del governo italiano. Il calcio è cambiato, sperare di poterlo amministrare con le regole concepite 100 e passa anni fa è utopistico oltre che anacronistico.
Rivolgo poi un invito a darci tutti una calmata, il termine SPORT significa “passatempo” e non CAOS, GUERRA o diritto all’insulto. Aiutiamo a gestire il cambiamento e non facciamoci la guerra tra appassionati.
Scritto da Member_121938 lunedì 21 Gennaio 2008, 14:39 in un commento all’interno della discussione nata in un articolo su Gazzetta.it
Tags: arbitri, calcio, inter, juventus, moggi, tifosi
January 20th, 2008 — Società
Laico non vuol dire affatto, come ignorantemente si ripete, l’opposto di credente (o di cattolico) e non indica, di per sé, né un credente né un ateo né un agnostico. Laicità non è un contenuto filosofico, bensì una forma mentis; è essenzialmente la capacità di distinguere ciò che è dimostrabile razionalmente da ciò che è invece oggetto di fede, a prescindere dall’adesione o meno a tale fede; di distinguere le sfere e gli ambiti delle diverse competenze, in primo luogo quelle della Chiesa e quelle dello Stato.
Il senso del laico, Claudio Magris - Corriere della Sera
Tags: chiesa, laicità, papa, religione, stato
January 18th, 2008 — Lecce
Questo non è un post, è un promemoria.
Devo ricordarmi di scrivere un post sul come a Lecce pensano di combattere il fenomeno della prostituzione e su quali sono i reali effetti delle decisioni prese dall’amministrazione.
Tags: lecce, legge, prostituzione
January 10th, 2008 — Società, Notizie
January 10th, 2008 — Società, Blogging, Notizie
I cosidetti grillini stanno reagendo in maniera prevedibile al post di Alessandro Gilioli del quale ho scritto ieri. La risposta che più mi colpisce non è una risposta, è una scusa: “ma Beppe Grillo è solo un comico“.
Per inciso, visto che non ne ho mai parlato prima, espongo brevemente la mia posizione rispetto al fenomeno Beppe Grillo: non mi schiero con i seguaci, non mi schiero con i detrattori. Non vedo tutto bianco o tutto nero. Ritengo Beppe Grillo una risorsa per il nostro paese (per fortuna non l’unica, anche se sono sempre poche). Ma è chiaro che se i modi con cui porta avanti le sue proteste diventano assoluti, se per sostenere i suoi argomenti si spinge troppo in là, se non fa distinguo quando spara su una categoria prendendo di mira anche chi non merita minimamente di ricevere l’attacco… se fa (come fa) tutto questo (e anche più), ai miei occhi passa inevitabilmente dalla parte del torto. Intendiamoci, anche qui non è il torto totale, completo, assoluto. Ma perde di credibilità e le sue denunce perdono valore e forza. Non a caso, quando la casta si è dovuta difendere dagli attacchi di Grillo, ha avuto gioco facile nello sminuire le sue accuse.
Ad ogni modo, torniamo alla risposta “ma è solo un comico”.
Beppe Grillo è un comico allo stesso modo in cui io sono un blogger e allo stesso modo in cui chi guarda la tv è un telespettatore. Capite che “comico”, “blogger” e “telespettatore” non possono essere termini da usare seriamente nel definire una persona. Perché Beppe Grillo è una persona allo stesso modo in cui io sono una persona e allo stesso modo in cui chi guarda la tv è una persona.
Quando leggo “ma è solo un comico” (o ancora più quando è lo stesso Grillo a dire “ma io sono solo un comico”), mi viene in mente la risposta che ho dato io tante volte a chi mi poneva domande - su linux, seo, networking e tutti gli altri settori dell’informatica di cui mi sono occupato/mi occupo e nei quali ho qualche conoscenza - quando non avevo voglia, tempo o capacità di rispondere: “ma io vendo salami“.
Certo, è vero, faccio anche quello (hai presente Inari?). Ma non è che il fatto di vendere salami mi vieti o impedisca di occuparmi (ed in alcuni contesti con grande soddisfazione) di argomenti completamente differenti.
Ci sono momenti in cui non ho tempo o voglia di rispondere a domande tecniche (chi ha alle spalle anni di frequentazioni di chat, forum, newsgroup etc. capisce bene cosa intendo dire). Ci sono volte in cui mi vengono poste domande tecniche (ad esempio come si fa una certa operazione specifica con apache). Non volendo rispondere, alterno al silenzio la risposta “e che ne so? io vendo salami!”. È assai evidente che non è una risposta accettabile. Ma infatti io la dico ridendo (e se in quel momento la pigrizia o la fretta non hanno la meglio fino in fondo, aggiungo anche un ”
” ).
Ecco perché, dal mio punto di vista, la risposta “ma io sono solo un comico!” non può essere una risposta accettabile. Almeno finché non mi è chiaro che viene detta ridendo.
Tags: beppe grillo, giornali, intervista
January 9th, 2008 — Società, Notizie
In vista del V-Day del 25 aprile contro i giornali, Beppe Grillo è stato intervistato da Alessandro Gilioli, giornalista del L’Espresso.
Le domande sono molto interessanti, le non risposte pure. L’intervista potete non trovarla a questo indirizzo.
Buona lettura (consigliata: sembra lunga, ma la non intervista si beve in un sorso).
P.s. hanno scritto sull’argomento anche .mau. e Massimo.
Tags: beppe grillo, giornali, intervista
January 7th, 2008 — Internet, Personale
Ho approfittato del periodo festivo per latitare un po’ dalla rete. Non che abbia fatto davvero vacanze, ma mi sono disintossicato parecchio, leggendo meno assiduamente le email, non scrivendo su nessun blog o forum (giusto qualche commento qua e là quando mi trovavo a leggere post altrui), niente chat, etc.
E devo dire che non è stato affatto male!
Però, avanti di questo passo, sarebbe arrivato il 2009 prima che facessi a tutti voi gli auguri di buon 2008. E quindi: buon anno!
Tag: 2008