Entries from September 2007 ↓
September 29th, 2007 — Notizie
Genocidio in Birmania

Fonte: http://burmamyanmargenocide.blogspot.com/
La foto qui sopra mostra un pezzo di cervello di un ragazzo birmano ucciso dai soldati in Birmania durante il genocidio di questi giorni. Perché altro che 8/10 morti. C’è in corso un genocidio. E Cina, India e Russia stanno dalla parte delle milizie.
La fonte sopra citata, Burma-Myanmar Genocide, è un blog nato appositamente per riportare continuamente novità e aggiornamenti della drammatica situazione. In italiano potete seguire, tra gli altri, l’ottimo lavoro di aggiornamento di Dario Salvelli. Su Web e Conoscenza trovate badge e quant’altro. Su BlogBabel trovate una bella lista di altri blog che parlano della situazione (sperando non servisse un genocidio per capire la vera utilità di BlogBabel).
Si riapre da cosa?
Alcune precisazioni sulla temporanea chiusura di questo blog. Intanto vi invito a leggere post e commenti sul Michelangeblog. Fatto? Ok.
A D4rKr0W l’ho spiegato in uno scambio di email. Giustamente lui mi ha fatto notare che quanto meno c’è stato, da parte mia, un difetto di comunicazione. Provo (senza replicare l’intero contenuto delle email che non è il momento di far trionfare la noia) a spiegare meglio questa pagina, allora.
Signore e signori, nessun silenzio su quanto accade in Birmania. Tutt’altro. Respingo con forza le critiche di chi mi dice che chiudendo il blog invece di fare informazione faccio come il governo birmano che limita l’informazione. Sapete perché? Perché quella pagina non era lì come homepage. Era lì come unica pagina dell’intero blog. E così, chi cercava la foto di Liz Solari ha dovuto, almeno per trenta secondi, riflettere sul genocidio. Chi cercava informazioni sull’olio di colza al posto del gasolio pure (tra l’altro, è pure una bufala…). E così chi cercava (certo meno futili) informazioni sul formicolio. E avanti avanti avanti. Ogni fottuta pagina di questo blog mandava qui. Se poi questo è tacere…
Resta il fatto che un semplice post (come questo che state leggendo ora) non avrebbe avuto neanche minimamente la stessa visibilità e quindi possibilità di far riflettere - se non addirittura ricordare - sul problema Birmania.
E non crediate sia facile dare disturbo ai propri lettori, negandogli l’accesso a qualsiasi altra informazione presente. È anzi molto difficile. Spero che i lettori che hanno trovato la pagina in questione anziché l’argomento da loro cercato non se la siano presa troppo. In fondo, il loro disagio è stato certo minore di quello che subisce il popolo birmano.
Tags: birmania, myanmar
September 26th, 2007 — SEO/SEM
L’ispirazione a questo post viene da un anonimo che ha raggiunto questo blog cercando proprio “quanto tempo impiega google per indicizzare una pagina”.
Scuserete l’arroganza del titolo (originariamente doveva essere proprio la query in questione), ma - contando anche sugli eventuali commenti - penso possa uscirne sinceramente un post definitivo.
Ultima cosa: questo post non è per esperti. Loro non hanno neanche bisogno di leggere oltre (bisogno no, magari voglia si).
Ok, dunque: quanto tempo impiega google per indicizzare una pagina? La risposta è semplice: dipende! In realtà, è la domanda che è incompleta. E allora, dato che nella mia insonnia notturna mi capita spesso di vedere (è questione di pochi fotogrammi, ma l’inconscio, si sa, fa brutti scherzi) il faccione di Marzullo, mi faccio le domande e mi do le risposte. Voi in caso aggiungetene altre, che i commenti sono aperti anche per questo.
Prima però va fatto notare che da qualche tempo Google è capace di indicizzare le pagine molto più velocemente di quanto facesse prima. Non è raro trovare pagine pubblicate ed indicizzate in meno di un’ora. Se volete approfondire un po’ l’argomento, c’è un post di Matt Cutts che spiega meglio questa novità.
Veniamo ora ad una serie di domande più generiche. A questa novità non farò ulteriore riferimento, anche se un hint lo trovate al punto 2.
-
Ho un sito nuovo. Quanto tempo impiega Google per indicizzarlo?
Innanzitutto, bisogna tenere ben presente che Google (così come anche gli altri motori di ricerca più usati) usano i link per trovare nuove pagine e siti. Diciamola tutta: si aiutano (soprattutto Google) anche con altri mezzi. Ma fondamentalmente è grazie ai link che i motori di ricerca trovano nuove pagine da indicizzare.
Va da sé che il link verso la nuova pagina da indicizzare deve essere presente all’interno di una pagina già indicizzata dai motori. Questo perché una pagina indicizzata è una pagina conosciuta ai motori, che ciclicamente torneranno a visitarla per verificarne il contenuto (e quindi, anche i link).
Ci sarebbe (almeno?) una eccezione a questa regola: una pagina con il meta tag NOINDEX,FOLLOW, ma preferisco lasciar da parte le finezze, altrimenti non finiamo più 
Un ultima nota doverosa: mai mai mai mai mai usare l’addurl che qualche motore di ricerca ancora mantiene vivo (sospetto solo lato frontend, mentre nel backend c’è un bel buco nero). Se tutto va bene, infatti, segnalare un sito ad un motore di ricerca è inutile. In moltissimi sospettano sia addirittura dannoso…
Quindi, quanto tempo serve per indicizzare un nuovo sito? Dipende da quanto spesso lo spider passa per la pagina contenente il link verso il nuovo sito. Da quel momento, è generalmente necessario attendere qualche giorno (non esiste una regola precisa, può essere 1 giorno oppure 10 giorni). Aumentare il numero di link verso il sito tendenzialmente velocizza questo processo.
-
Ho un sito già presente in Google. Ho creato una nuova pagina: in quanto tempo verrà indicizzata?
Vale la stessa regola esposta nella risposta precedente: il link permette agli spider di trovare nuove pagine.
C’è però una piccola differenza che ci può aiutare a prevedere più accuratamente quando la pagina verrà indicizzata: se il link è nel nostro sito, possiamo (dobbiamo poterlo fare!) verificare quando lo spider passa. Con questa informazione, già possiamo fare una stima. Ma se a questo aggiungiamo che possiamo anche fare proiezioni basate sulle pagine indicizzate in precedenza, possiamo arrivare ad una buona approssimazione. Io verifico che in siti “normali” il tempo che intercorre tra spiderizzazione ed indicizzazione è di uno o due giorni. Con i blog, può accadere anche molto più velocemente. Perché? Beh, banalmente, Google & co. leggono il nostro feed!
-
Il mio sito è on line da parecchi mesi/anni, ma non è presente in Google. Cosa devo fare?
Se non è mai entrato nell’indice di Google, è probabile che non abbia mai ricevuto un link da pagine già note. Se siete sicuri che questo non è il vostro caso, però, c’è un problema. Probabilmente infatti il vostro sito risulta bannato. E son cazzi, come dicono i francesi.
-
Ho creato una nuova pagina. Dopo due giorni era indicizzata su Google, ma ora, al terzo giorno, non la trovo più. Perché?
Perché non esiste un Google. Google ha moltissimi datacenter raggiungibili via Internet e raramente sono perfettamente sincronizzati tra di loro. Quando ti colleghi a Google ti colleghi ogni volta ad un diverso datacenter. Se quindi il tuo sito è presente in qualche datacenter e in qualcun’altro no, dovrai solo avere la pazienza di aspettare un po’. A sincronizzazione avvenuta, troverai la tua pagina indicizzata sempre e comunque.
-
Quanto costa essere indicizzati nei motori di ricerca?
Nulla. O meglio, i motori di ricerca non chiedono soldi per indicizzare il tuo sito. Quello di cui hai bisogno per avere il tuo sito in un motore di ricerca è un link. Se poi sei costretto a pagare per avere quel link, è un altro discorso.
Come vedete ho cercato di non approfondire fino alla noia. D’altra parte, capitemi: se iniziavo a tirare in ballo robots.txt, meta tag, ban, redirect e chi più ne ha più ne metta, io non finivo più di scrivere. E voi di leggere.
p.s. in questi ultimi giorni ho una discreta propensione alla scrittura. Mi sembra quindi opportuno, dato che è in tema, segnalare anche la pagina dedicata all’indicizzazione che ho scritto pochi giorni fa su WebRising.
Tags: google, indicizzazione
September 26th, 2007 — Blogging
Michele c’ha preso gusto. Dopo il fantastico Nofollow Free di cui ho parlato pochi giorni fa, ha infatti appena pubblicato un altro plugin per wordpress (e anche questo, come quello, gliel’ho ispirato io).
Ma prima faccio un piccolo passo indietro.
Come sapete, è stato rilasciato da poche ore/giorni Wordpress 2.3. Tra le novità offerte da questa nuova versione, c’è il supporto nativo ai tag. Quindi non ci sarà più bisogno di ricorrere a potenti ma anche complessi plugin come Ultimate Tag Warrior.
Però… c’è un piccolo però. Infatti i tag, in wordpress 2.3, possono essere applicati solo ai post e non alle pagine.
A meno che… non installi tags4page, il plugin per wordpress 2.3 che Michele ha appena scritto e messo online.
Con questo plugin, infatti, puoi taggare anche le pagine. Se quindi sei già passato a wordpress 2.3, approfittane ed aggiungi subito tags4page!
Update: download momentaneamente bloccato perché, pochi minuti dopo aver pubblicato questo post, Mik s’è accorto di un bug. Portate pazienza. In fondo, anche con contrattempi come questo, si tratta sempre di una cosa che vale più del suo prezzo
Update: problema risolto. Andate e scaricate
Tags: pages, plugin, tags, wordpress
September 21st, 2007 — Notizie
Stanotte, causa insonnia, facevo zapping alla tv. Ad un certo punto mi sono fermato sul bel faccione di Giuliano Ferrara, giusto il tempo di capire l’argomento trattato o poco più (non saprei neanche dire il nome del programma). E l’argomento trattato era il clima ed il surriscaldamento globale.
Come lui stesso ha chiaramente detto, appartiene alla schiera dei “negazionisti” (relativamente all’imminente disastro climatico al quale sta andando incontro il nostro pianeta). E con grande onestà ha ammesso che le sue opinioni sull’argomento non sono esattamente scientifiche, quanto casomai empiriche.
Da poco si è conclusa la Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici. Inutile ricordare come questa conferenza ha, per l’ennesima volta (and counting…), sottolineato a quali rischi stia andando incontro il pianeta (con particolare attenzione all’Italia: era una conferenza nazionale, in fondo).
E Giuliano Ferrara, sempre ammettendo i suoi limiti di cui sopra (e anche altri, forse, ma non ricordo), ha riferito di aver fatto l’operazione più empirica che ci possa essere: ha ripensato alla temperatura che ha avvertito lui quest’estate e ha chiesto ad alcuni suoi amici che temperatura avessero avvertito loro. In un’unica parola, loro quest’estate hanno avvertito “fresco“.
Ora, io non sono certo famoso per un’eccellente memoria, ma sul fatto che “fresco” non sia il termine che sceglierei per definire la temperatura di quest’estate non ho molti dubbi. Inoltre, mi soccorre questo stesso blog, con un post nel quale parlavo proprio della temperatura.
Dato che nemmeno io, al pari di Giuliano Ferrara, sono un gran esperto di clima e ambiente, vorrei compiere la stessa operazione empirica e chiedere a voi: che temperatura avete avvertito, quest’estate?
Vediamo che ne viene fuori, su.
Tags: ambiente, caldo, clima, temperatura
September 20th, 2007 — Internet
Bzzers non sembra male, per quel poco che ho visto. Però che non si possa cercare tra le persone (o almeno, non facilmente, visto che non ho trovato da dove si potrebbe fare) già iscritte è male. Soprattutto perché questa funzione (sempre ammettendo che davvero non ci sia) viene sostituita da due sole possibilità: browsing tra gli amici degli amici (con tutti i limiti del caso) oppure invitando amici non ancora iscritti via email (con tutti i danni del caso, amplificati dal fatto che invitare nuovi utenti sul sito procura punti che aiutano a scalare l’ennesima classifica del cazzo).
Per la cronaca, la mia pagina su Bzzers è qui. Se volete farmi amico, non mandatemi inviti via email.
Tags: advertising, bzzers, passaparola, pubblicità, social
September 19th, 2007 — Blogging
Ho appena cambiato tema a questo blog. Sono passato da Subtle theme a Copyblogger theme (il nome del tema non è stato scelto a caso, ovviamente).
Nonostante in moltissimi abbiano adottato Subtle come tema per il proprio blog, non è per distinguermi che ho cambiato il theme. Subtle è infatti ottimo e permette di cambiare layout facilmente (e passare da un layout all’altro in due secondi o poco più). Solo che sussiste un problema di compatibilità con il Widgets plugin su Wordpress 2.2. Ecco perché ne ho approfittato: sistemato un bug e rinfrescato l’ambiente. Insomma, ho preso due piccioni con una fava.
Vedrò se è il caso di personalizzarlo con la dovuta calma, ovviamente. Ma mentirei se dicessi che è la mia priorità 
Tags: copyblogger, glued ideas, subtle theme, theme, themes, wordpress
September 19th, 2007 — Blogging
Dato che questo blog ha attirato parecchie attenzioni sull’argomento nofollow nei commenti, mi sembra doveroso segnalarvi che da questo momento ho cambiato il plugin per rimuovere l’attributo nofollow dai link di questo blog.
Ero già stato tentato di fare questo passaggio qualche tempo fa, allorché provai il Lucia’s Linky Love per qualche ora. Ma dopo quel test, tornai al fido (ancorché semplice) dofollow di sempre.
Ma ora ho cambiato definitivamente plugin, e non solo perché l’autore è un caro amico (al quale devo pure tanti favori, tra i quali spicca il recente upgrade del server su cui vive anche questo blog), ma anche, anzi soprattutto, perché è davvero il miglior plugin disponibile per rimuovere l’attributo nofollow dai link nei commenti sui blog che usano Wordpress, tra i tanti disponibili. Basta l’elenco delle feature per capire che non sto esagerando. Insomma, signore e signori, ecco a voi Nofollow Free, il mio nuovo plugin preferito per la rimozione del nofollow.
Dunque, consiglio a tutti quelli che a suo tempo decisero di rimuovere l’attributo dai link di passare a questo nuovo plugin. L’installazione e la configurazione sono, come al solito, iper facili ed iper veloci. Quindi, perché rimandare? Installa ora Nofollow Free!
Tags: blog, commenti, google, link, nofollow, pagerank, search engine optimization, spam
September 8th, 2007 — Blogging, SEO/SEM
Era uno dei miei blog preferiti. Non parlo di una lista di preferiti molto lunga. Forse sarebbe entrato nella mia top5. O in una top3. Fatto sta che è con grande gioia che il mio feed reader mi ha appena mostrato l’ultimo post, che appunto è il primo dopo lunghissimo tempo (quasi due anni), di Alessandro Banchelli su Edentity Coach.
Tags: blog, comunicazione, copywriting, edentity coach, psicologia, search engine marketing
September 6th, 2007 — Blogging, Internet
Ho appena ricevuto una email da parte di Text Link Ads in cui mi viene segnalato che Auction Ads ora appartiene alla famiglia dei prodotti di TLA (qualsiasi cosa questo voglia dire).
Cos’è Auction Ads? È un programma per visualizzare sul proprio sito le aste di Ebay che permette di guadagnare una percentuale variabile (a seconda dell’azione compiuta dall’utente che clicca sull’annuncio) secondo la classica modalità pay per sale.
La cosa bella è che iscrivendosi entro questo mese Auction Ads regala 25$. Certo, bisogna comunque guadagnarne almeno altri 25 dopo, dato che pagano raggiunta la cifra minima di 50$. Ma è pur sempre metà del lavoro, no?
Auction Ads può essere usato insieme ad altri sistemi, tra cui, in primis, Google AdSense, quindi non ci sono problemi di “compatibilità” tra i vari programmi di affiliazione.
Dato che i 25$ vengono regalati solo iscrivendosi entro questo mese di settembre e dato che l’iscrizione richiede meno di trenta secondi, tanto vale iscriversi subito! Poi tanto si è sempre in tempo a non usarlo
Tags: adsense, affiliazione, auction ads, ebay, text link ads
September 4th, 2007 — SEO/SEM
Voi continuate a chiedervi se sia meglio il trattino o l’underscore, continuate a lamentarvi di non essere dentro ODP, continuate a guardare cose inesistenti come la keyword density, continuate a riempire i vostri footer di merda, regalate qualsiasi cosa in cambio di un link, continuate pure a chiedervi perché Google è tanto cattivo e continuate a chiedervi se è meglio fare keyword stuffing nell’attributo title o nell’attributo alt. Continuate a piazzare i nofollow in modo da non disperdere il Pagerank, continuate a guardare cosa mettono i vostri concorrenti nel meta keywords, continuate a fare scambi link guardando il Pagerank, continuate a registrare domini pieni-di-keyword-utilissime.
Io continuo a migliorare il mio ranking.
p.s. mi piacerebbe avere un maggior numero di commenti al post Chi è secondo te il SEO?. Mi accontentate?
Tags: google, posizionamento, rant, search engine optimization