Come volevasi dimostrare
Posted in Notizie on luglio 17th, 2007 by Stefano – 4 CommentsCome volevasi dimostrare, il termine farabutto è assai appropriato.
Come volevasi dimostrare, il termine farabutto è assai appropriato.
Oramai tutte (o quasi?) le piattaforme di blogging inseriscono di default l’attributo rel=”nofollow” ai link nei commenti. Questo attributo ha la funzione di comunicare ai motori di ricerca di non seguire il link e, dato che i link hanno un enorme peso nel ranking dei siti sui motori di ricerca, aveva lo scopo di ridurre lo spam sui blog, spam che aveva appunto l’obiettivo di migliorare il ranking dei siti linkati, sia nel nome del commentatore sia nel commento stesso.
Ma chiunque gestisca un blog sa bene che il nofollow non ha prodotto alcun risultato utile. Lo spam arriva comunque (e sempre più) ed i link legittimi non hanno valore. Un buco nell’acqua, insomma.
Dato e considerato che su questo blog c’è la moderazione nei commenti per chi commenta la prima volta, c’è un efficace sistema antispam e c’è il tenutario che legge tutti i commenti che arrivano, mi è sembrato sciocco mantenere il nofollow ai link di chi invece scriveva commenti reali.
Per questo, esattamente un anno fa, ho rimosso il nofollow dai commenti. Non solo non c’è nessun vantaggio nel tenere questo attributo, ma c’è vantaggio nel toglierlo. Inoltre, è un modo carino per ringraziare chi, con i propri commenti, aggiunge contenuto, opinioni, notizie e quant’altro.
Dopo un anno, posso trarre queste conclusioni:
Quindi, anche le piccole preoccupazioni iniziali che avevo sulle conseguenze della mia scelta si sono sciolte come neve al sole. Non a caso, in moltissimi mi hanno seguito ed hanno fatto lo stesso (avrei voluto, per festeggiare questo anniversario, linkare tutti coloro che hanno rimosso il nofollow dal loro blog, ma sono davvero tanti. Facciamo così, se ne avete voglia, scrivetelo qui nei commenti).
Ci possono essere altre preoccupazioni in chi decide di non togliere il nofollow. Ad esempio, c’è chi dice “eh, ma così non perdo Pagerank?”. Questa domanda oramai mi ha sfracellato i coglioni (scusate, lo so, sembrava un post tanto serio e ben impostato, che questa affermazione può sembrare fuori luogo, ma…). Non solo perché dimostra la poca conoscenza del Pagerank, ma anche perché dimostra la poca conoscenza di quale sia il reale impatto del Pagerank all’interno dell’algoritmo che determina il ranking di una pagina su Google. Dico solo che il sottoscritto ha ottimamente posizionato un sito in un settore difficile come il turismo con keyword piuttosto competitive puntando tutto sui link in uscita…
Di chi invece si preoccupa di avvantaggiare gli altri blog nelle varie classifiche neanche voglio occuparmi (per ovvi motivi di decenza).
Altre preoccupazioni? Scrivetemele nei commenti.
Voglio solo elencare alcuni buoni motivi (alcuni già citati in questo post) per rimuovere il nofollow dai link nei commenti:
Mi sta soprattutto a cuore, però, il primo punto di questo tutt’altro che esaustivo elenco. Oggigiorno sembra che un link lo si possa dare solo in cambio di birre, cellulari e bamboline gonfiabili. Ma un web così non mi attira neanche un po’…
Per chiudere, DoFollow è il plugin per wordpress che io uso per togliere i nofollow dai commenti. Ma ce ne sono molti altri e non solo per wordpress, ovviamente.
Aggiornamento: come già segnalato in questo post, ho cambiato il plugin usato per rimuovere il nofollow: Nofollow Free
Salva il web, togli il nofollow!
Alcuni dei miei lettori abituali e attenti sapranno che guardo ben poca televisione, e che la maggior parte di quella poca televisione è SportItalia.
SportItalia trasmette, tra le tante cose, il calcio sudamericano. Dai campionati brasiliani al campionato argentino, alla Copa America (domenica sera alle 23 c’è la finale: Argentina-Brasile).
Tutto questo calcio sudamericano mi ha permesso di veder giocare spesso squadre come il Boca Junior. Il Boca era la squadra di Maradona e, come sanno tutti, Maradona da quelle parti è quasi un dio. Forse non tutti sanno che da quelle parti, Juan Roman Riquelme, trequartista attualmente in prestito, è l’idolo, secondo solo a Maradona, appunto.
Sono mesi che su Sportitalia ho il piacere di veder giocare Riquelme. Sono mesi che mi chiedo: ma perché Moratti, che in passato ha comprato cani e porci, non compra Juan Roman Riquelme? Si tratta di uno dei giocatori più forti del mondo, non costa neanche tanto, e l’Inter, squadra davvero completa, potrebbe aver bisogno giusto di un giocatore di quel tipo. La stessa domanda, oggi, se la fanno alla Gazzetta dello Sport.
E allora? Dai, un bel regalo per il centenario, Presidente!
Prima ero in macchina e pensavo “un post di benvenuto a Virgin Radio ci vuole, se lo meritano“.
Poi arrivo in ufficio, apro l’email, e, sorpresa delle sorprese, ricevo una email:
Hi, Inari.it.
Radio 105 (Radio105) is now following your updates on Twitter.
Check out Radio 105’s profile here:
http://twitter.com/Radio105
You may add Radio 105 back by clicking on the “add” link.
Best,
Ora, voi non lo sapete, ma Radio 105 è la radio che ho ascoltato più di tutte (e di gran lunga) in vita mia. Ora (ma solo in macchina, che a casa o in ufficio ascolto la suprema Last.fm) tendo a preferire Radio Dimensione Suono, perché ho l’impressione che trasmetta più frequentemente musica di mio gradimento. Ma di fatto, faccio zapping continuo.
Dopo questa premessa, però, fate attenzione: l’email non è indirizzata a me, ma a Inari. Infatti, Radio 105 non ha aggiunto me, ma Inari. Curioso, dato che l’account su Twitter di Inari è molto più recente e molto meno usato (per ovvi motivi, a meno che i follower non dicano di voler sapere anche “sto fatturando”, “sto imballando”, etc…
).
Con questo cosa voglio dire? Non lo so, forse che le strade del social networking sono a volte tortuosi sentieri. Però, con questo caldo, forse è meglio evitare di tirare conclusioni di qualsiasi tipo.